lunedì 25 marzo 2013

Lebbra

La lebbra (o morbo di Hansen) è una malattia infettiva e cronica, causata dal batterio Mycobacterium leprae, che colpisce la pelle e i nervi periferici in vari modi e gradi, anche molto invalidanti. Un tempo considerata una maledizione di Dio e incurabile, in era moderna si è rivelata molto meno temibile e meglio curabile di quanto ritenuto in passato. Le dizioni "morbo di Hansen" o "Hanseniasi" vengono oggi privilegiate per evitare il marchio di infamia che la parola "lebbra" ancora reca con sé nell'opinione comune.
  • La parola lebbra deriva dal greco "lepròs", scabroso.
  • Benché la lebbra sia generalmente considerata la malattia più antica del mondo, non si conosce con certezza l'epoca precisa della sua comparsa.
  • Quasi certamente quella che nell'Antico Testamento, nel Levitico, è chiamata impropriamente lebbra (in ebraico Tzaraath) non è la stessa malattia che noi conosciamo. Si pensa che la malattia abbia avuto origine in India o in Africa.





Leprosy.jpg

lunedì 24 settembre 2012

Sondaggi Il risparmio energetico? Una cosa da uomini

riciclo_thumb[1]Una ricerca condotta in vista di Proenergy+ (la manifestazione professionale dedicata all’impiego delle energie rinnovabili e alla progettazione per l’efficienza energetica, che si terrà a Padova nell’aprile 2013) offre un quadro inatteso dell’attenzione al risparmio energetico tra i due sessi.
Infatti, le interviste condotte su oltre 1.000 professionisti hanno evidenziato che oltre il 60% delle richieste di intervento “in chiave ecosostenibile” arriva dagli uomini. Un dato che è forse influenzato dal fatto che nel caso di interventi che comportano una spesa non trascurabile per la famiglia, in diversi casi è l’uomo a “prendere in gestione” la cosa, ma secondo altri è un effetto della maggiore attenzione degli uomini alla tecnologia. Un collegamento che forse si riscontra anche nel fatto che i più sensibili al tema dell’eco-sostenibilità sono nella fascia 32-47 anni.
Ma quando si parla di sostenibilità e di efficienza energetica, l’ignoranza sembra comunque farla da padrona: sia tra i clienti (solo il 9,2% di chi richiede un intervento ha una preparazione “buona” in materia), ma anche tra gli operatori: il 34,4% non si sente completamente preparato sul piano normativo, il 26,6% sul piano dell’offerta, e il 40,4% non ritiene di conoscere completamente tutte le informazioni richieste dal cliente per la necessaria valutazione del rientro economico dell’investimento.

mercoledì 12 settembre 2012

Mondo Un anno senza guardarsi allo specchio, per migliorare l’autostima

Kjerstin-Gruys_thumb[1]Molte donne non riescono a passare che un paio d’ore senza controllare allo specchio il loro aspetto. Kjerstin Gruys, una ricercatrice ventinovenne in psicologia, ha passato invece un anno senza specchi, evitando la sua immagine riflessa, allo scopo di migliorare la sua autostima e sensibilizzare le ragazze a non dare così tanta importanza all’apparenza fisica.
All’inizio, racconta Kjerstin, è stata un po’ dura e capitava che “usciva con il mascara sul naso”. Ma poi ha imparato a vivere senza specchi. Per comprare dei vestiti, si fa accompagnare dal marito o da qualche amica e si affida alla loro opinione su come i vestiti le stanno. E, racconta, è un’esperienza molto diversa che “fa recuperare il vero senso della vita”.

Kjerstin-Gruys2_thumb[2]

domenica 9 settembre 2012

vedete il pulcino pio cosa può combinare

                                        FUORI DI TESTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA




venerdì 31 agosto 2012

Altre 10 pubblicità di cattivo gusto



Grazie alle vostre segnalazioni, ecco altre 10 pubblicità di cattivo gusto. Date un’occhiata anche alla puntata precedente, se non l’avete già vista.
  1. borsa-erotica
    Anche una banale borsetta può essere… sconveniente.
  2. cattivogusto_rifiuti
    Questa pubblicità decisamente molto provocatoria vuole sensibilizzare sul problema degli scarichi in fiumi e laghi.
  3. cattivogusto_sanvalentino02 
    Una pubblicità innocente se confrontata con altre di questo elenco, anche se lancia il messaggio che regalare diamanti serve a conquistare… non esattamente il cuore.
  4. cattivogusto_schizzo
    La famosa campagna Puma che aveva sollevato molte polemiche, accusata (non a tutti i torti) di essere decisamente esplicita.
  5. cattivogusto_spremuta
    Arance brasiliane. E per cosa è famoso il Brasile? (Un più a chi dice ceretta…)
  6. cattivogusto_z
    Pubblicità sull’AIDS. Rende decisamente l’idea…
  7. cattivogusto-50
    Va bene sensibilizzare i genitori sul fatto che non bisogna perdere d’occhio i bambini in piscina, ma il poster sul fondo della piscina è inquietante…
  8. cattivogusto-mousepad
    Un gadget di Axe, che rende il mouse un gioco sexy. Del resto, abbiamo già scoperto che con un mouse si possono fare cose molto più volgari.
  9. durex-metro
    Di per sé neanche sconvolgente, ma se considerate che è la pubblicità di una marca di preservativi e che su quei sederi disegnati ci va a sbattere continuamente gente….
  10. lubrificante
    Apparentemente molto innocente questa pubblicità di un lubrificante vaginale. Fino a che non vi rendete conto che manca una bitta, o meglio, che…

domenica 19 agosto 2012

Bambini troppo vivaci in aereo, l’equipaggio chiama la polizia

aereo-skywestI bambini in aereo possono essere difficili da gestire: ne sa qualcosa l’equipaggio di un volo SkyWest da Long Beach a Portland, negli Stati Uniti.
I bambini, di 3 ed 8 anni, stavano viaggiando con i loro genitori e sono diventati sempre più irrequieti, rifiutando di stare al loro posto, disturbando gli altri passeggeri, e ignorando anche l’ordine di mettere le cinture di sicurezza (“una violazione dei regolamenti Federali”,  ha commentato poi un portavoce della compagnia, oltre che un elemento di rischio notevole se l’aereo avesse incontrato delle turbolenze).
Alla fine l’equipaggio non ha avuto altra scelta che segnalare all’aeroporto di destinazione che avevano dei passeggeri fuori controllo a bordo, richiedendo l’intervento della polizia.
Quando l’aereo è atterrato, gli agenti lasciato scendere tutti i passeggeri trattenendo sul velivolo la famigliola: lì hanno fatto loro una lunga ramanzina sui regolamenti dell’aviazione e sulla sicurezza dei voli, consentendo però poi alla famiglia di prendere la coincidenza che doveva portarli a Seattle.

venerdì 3 agosto 2012

Prodotti strani La macchina da caffè da auto



handpressoVolete dormire qualche minuto in più,  L’idea potrebbe essere quella di bere il caffè in auto. Grazie all’idea di una società francese, ora è possibile prepararsi un caffè espresso nella comodità della propria auto.
Ammettiamo di non essere sicuri che sia un oggetto così indispensabile, e che secondo noi se si è stanchi durante un viaggio è forse meglio fermarsi piuttosto che prepararsi un caffè mentre si guida, ma va dato atto che il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice, ed anche il costo (circa 150 euro) non è stellare.
La macchina si collega alla presa accendisigari dell’auto, si inserisce la cialda del caffè e poi la macchinetta scalda l’acqua e fa un ‘bip’ quando è pronta a versare il caffè, operazione che deve essere fatta manualmente dato che per motivi di spazio non c’è un porta-tazzina.
E poi la vostra auto sarà avvolta dall’inebriante odore del caffè espresso. Soprattutto se nell’operazione lo avete versato sui sedili.